L’ASTROLOGIA DURANTE
L’IMPERO ROMANO
L’astrologia è arrivata a Roma
grazie ai Greci . Il più importante momento dell’incontro tra la cultura
Greca e Romana ebbe luogo circa alla
fine del secondo secolo a.C. . Infatti nell’anno 212 a.C. Roma conquistò Siracusa e dopo tolse tutta la
Sicilia ai Cartaginesi . Tra il 200 ed il 197 a.C. , dietro richiesta di Atene,
Rodi e Pergamo, Roma intervenne in Grecia per aiutare queste città contro
Filippo v° di Macedonia che voleva espandere il suo regno . A Cinocefale i
soldati romani, guidati da Quinzio Flaminino, sconfissero l’esercito macedone e
ridettero la libertà alla Grecia .
I Greci avevano imparato l’astrologia dai popoli della Mesopotamia
quando Alessandro il Grande conquistò quei territori.
Dopo il periodo del favoloso incontro tra le culture dell’Est e
dell’Ovest, molti filosofi,artisti, astronomi
o persone comuni che venivano dalla Mesopotamia ( i caldei) , arrivarono
a Roma attratti non solo dalle ricchezze della città ma anche dalla curiosità
che i romani manifestavano per la loro cultura e in special modo per la
filosofia, l’arte e l’astrologia. Molti di loro divennero insegnanti dei
giovani appartenenti alle più importanti famiglie romane .
In questo modo l’astrologia arrivò a Roma e divenne, col tempo,
sempre più importante .
Prima dell’arrivo dei Caldei la pratica della divinazione in Roma
era gestita dagli Etruschi che erano molto bravi nel leggere il futuro
attraverso il volo degli uccelli o attraverso l’interpretazione di speciali
segni travati nelle interiora di animali offerti agli Dei .
Possiamo dire che dal 50 a.C. sino al 350 d.C. fu un periodo
splendido per l’astrologia . In Roma si assiste al trionfo dell’astrologia
anche se vi erano, come sempre , parecchi ciarlatani che erano molto svegli e
furbi nell’arte di imbrogliare la povera gente . Questa situazione fu studiata
dal Senato che emise leggi contro questi ciarlatani cercando di mandarli via da
tutto il territorio italiano.
Ma naturalmente non tutti gli astrologi che vivevano a Roma erano
ciarlatani . Parecchi di costoro erano impiegati dalle più importanti famiglie
e anche l’imperatore aveva i suoi propri astrologi e queste persone non furono
mai perseguite dalla legge.
Una di queste leggi contro i ciarlatani fu approvata nel 139 a,C. dal magistrato Cornelius Ispallus. Con
questa legge veniva ordinato che tutti i
Caldei dovevano lasciare Roma perché queste persone traevano vantaggi dalla credulità del popolo . Anche Marco
Porcio Catone raccomandava ai suoi lavoratori di non dar credito alle false
previsioni dei ciarlatani . Lo stesso Catone fu capace di ottenere dal Senato
una legge che proibiva ai filosofi stranieri di vivere in Roma . Ma fu
impossibile applicare interamente questa legge perché l’ambasciatore di Grecia
in Roma era un filosofo così come Carneade lo scettico o Diogene lo stoico ,.
Carneade era un accanito oppositore dell’astrologia ; egli si domandava perché
due persone nate nello stesso tempo potevano avere differenti destini .
Durante questo periodo (ultimi anni della Repubblica) l’astrologia
in Roma ebbe alterne fortune ma la gente continuava a credere nelle predizioni
. Un punto a favore dell’astrologia si ebbe quando arrivò a Roma il filosofo
Posidonio di Apamea . Egli era una persona molto colta che, col suo
insegnamento di carattere scientifico, aveva un seguito di personaggi anche
importanti dello Stato Romano come Cesare, Sallustio, Lucrezio ed altri. Lo
stesso Pompeo, durante il suo periodo di dittatura, andò a trovarlo e parlò con
lui per diverse ore . Posidonio confutò la tesi di Carneade spiegando che due
persone nate nello stesso tempo potevano avere destini diversi se erano nati in
luoghi diversi .
Marco Tullio Cicerone fu un leale avversario dell’astrologia e nel
suo libro “De divinazione” comparava le differenti opinioni delle diverse
scuole, lasciando al lettore libertà di scelta nelle sue personali conclusioni
.
Il senatore Egidio Figulus, buon amico di Cicerone, era al
contrario un profondo conoscitore di libri greci ed egiziani e volle riproporre
il volume “Sphera barbarica” scritto da Teucros . Egli fu inoltre capace di
predire la luminosa carriera di Augusto. A proposito di ciò si ricorda che
quando Augusto aveva 18 anni, si trovò col suo buon amico Agrippa nella città
di Apollonia in Illiria (attuale Croazia) . Qui venne a sapere che un grande
astrologo viveva in questa città. Il suo nome era Teogene . Quest’uomo predisse
un luminoso futuro ad Agrippa e successivamente chiese ad Augusto i suoi dati
natali . Tuttavia Augusto era un po’
indeciso perché aveva paura di non avere un così buon destino come il suo
amico, ma alla fine si arrese dando l’opportunità a Teogene
di preparare i suoi calcoli. L’astrologo fu così impressionato dal
risultato che si inginocchiò di fronte ad Augusto prevedendo per lui un fantastico futuro come
dominatore del mondo .
Augusto, ricordando spesso questo incontro, ebbe sempre estrema
fiducia nel suo destino. Durante il suo impero volle emettere una moneta nella
quale, da un lato vi era il suo viso e dall’altro il segno del Capricorno con
la Luna. Infatti egli aveva la Luna in Capricorno al momento della sua nascita.
Cicerone scrisse nel suo libro “De divinazione” che il suo amico
Terenzio Marrone incoraggiò un famoso astrologo, Lucius Firmanus, a risalire
alla nascita di Romolo, fondatore della città e alla data della sua
fondazione. Egli credeva che se era
possibile conoscere il destino di un popolo, sarebbe stato anche possibile
calcolarne il passato . Perché non ritenere possibile dedurre dal destino di
una città la data della sua nascita? –
Nulla è rimasto di questo studio ma alcuni anni dopo lo storico
Plutarco scrisse nei suoi annali che Firmanus era arrivato alla conclusione che
Romolo era stato concepito poco dopo le otto del mattino del 24 Giugno 772 a.C.
. Egli era nato poco dopo le sei del 24 Marzo 771 . Al momento del suo
concepimento era in atto un parziale eclisse di sole . Plutarco scrisse pure
che Romolo aveva 17 anni e mezzo quando fondò Roma ; così la data di fondazione
di questa città sarebbe stata nel 754
a.C. ; ma Cicerone ha scritto che la tradizionale data di fondazione era il 21
Aprile 711 e così vi è una grande differenza fra le due date.
Altre informazioni sono arrivate a noi da un altro scrittore latino che , nel 230 a.C. calcolò
la posizione dei pianeti alla data del 21 Aprile 711 . Secondo questi
calcoli Giove era nei pesci, Saturno,
Venere, Marte e Mercurio erano nello Scorpione, il sole era nel Toro e la Luna
in Bilancia . Altre differenze esistono sulle posizioni dei pianeti calcolate
dall’astrologo Firmanus che stabilì la data di fondazione di Roma nel giorno 4
Ottobre 754 .
Tutto ciò può essere considerato come una discussione puramente
accademica ma da ciò possiamo capire che durante il primo secolo a.C. gli astrologi
romani erano capaci di risalire seicento anni indietro nel tempo, ma questi
calcoli sfortunatamente non erano esatti .
Come possiamo arguire, durante gli ultimi anni della Repubblica
gli astrologi erano ben piazzati nel
contesto culturale romano, come il poeta Orazio dimostra nelle sue “Georgiche”
parlando di stelle e destini , o il commediografo Properzio che creò la storia
di un astrologo figlio di Babilonia che conosceva i pianeti e i segni dello
Zodiaco. Finalmente il poeta Ovidio nel suo poema “Ibis” dimostra la sua
conoscenza del linguaggio astrale in modo professionale .
Ma gli anni del grande splendore per l’astrologia vanno dal 50
a.C. a circa il 350 d.C. e durante questo periodo molti scrittori danno un gran
contributo alla ricerca e all’arricchimento di questa arte .
In questi anni di splendore tra la fine dell’era augustea e
l’inizio del regno di Tiberio emerge la figura del più importante astrologo di
quei tempi e cioè Marcus Manilius . Sappiamo molto poco di questo scrittore, né
il luogo e la data di nascita né gli eventi della sua vita . Sappiamo che
scrisse il famoso poema “Astronomicon” in un periodo che va dal 9 al 15 d.C. –
Sembra che questo lavoro sia rimasto per alcuni anni senza essere pubblicato
finchè, sotto il regno di Costantino, fu riscoperto da Firmicus Maternus che,
utilizzando altri scritti greco-egiziani, potè pubblicare un altro importante
libro : “Mateseos” –
“Astronomicon” fu dimenticato e probabilmente perduto durante il
Medio Evo ma riapparve in un convento in
Italia attorno al 1416 . Durante la seconda metà del sedicesimo secolo fu pubblicato in tre
diverse edizioni .
“Astronomicon” fu scritto in esametri poiché era rivolto ad un
pubblico molto colto e Manilio fu molto orgoglioso di essere stato capace di
tradurre difficili concetti astronomici in versi . Manilio, essendo un
cortigiano, si sentì in dovere di lodare
l’imperatore e lo fece mettendo in risalto che nel suo tema natale egli aveva
la Luna nel Capricorno e l’ascendente in Bilancia . Il poeta ricorda, con un bel verso, che egli
appartiene alla scuola filosofica dello stoicismo e infatti scrive :< Fata
regunt orbem, certa stant omnia lege>
“Il destino governa il mondo e
ogni cosa dipende da una legge” .
Il 19 Agosto dell’anno 14 d.C., Augusto muore a Nola all’età di 76
anni. Tutti i suoi discendenti erano morti in giovane età e così egli adottò
come figlio Tiberio, un famoso generale, che divenne imperatore alla morte di
Augusto. Tiberio era nato nell’anno 42 a.C. e quando divenne imperatore aveva
56 anni . Egli era un uomo colto ed un valoroso generale e dopo aver vinto
alcune battaglie decise di rifuggire dalla vita pubblica e nell’anno 26 d.C.
andò a Rodi dove visse per sette anni . Qui egli imparò il greco e seguì dei
corsi all’accademia ove conobbe l’astrologo
Trasillus che divenne suo amico e consigliere .
La vita di Tiberio fu molto influenzata dall’astrologia , un’arte
che egli conosceva e nella quale credeva.
Quando lasciò Roma gli astrologi della corte predissero che non
sarebbe più tornato e ciò accadde poichè dal 27 d.C. al 40, anno della sua
morte, egli visse tra le isole di Rodi e Capri dove si era fatto costruire due
splendide ville .
Si racconta che un mattino Tiberio si alzò furioso da letto e
quando incontrò Trasillus iniziò a sgridarlo e gli passò per la mente di farlo
uccidere e così gli chiese se conosceva la data della sua morte . Trasillus
chiese un po’ di tempo per fare i suoi calcoli e poco dopo ritornò e disse
all’imperatore che egli sarebbe morto tre giorni prima dell’imperatore stesso .
Tiberio apprezzò lo scherzo e abbracciò il suo fedele astrologo .
Trasillus scrisse un libro : “Pinacs” che fu molto conosciuto e
studiato dagli astrologi sino a qualche secolo dopo la sua apparizione ma il
suo nome è arrivato sino a noi poiché alcuni scrittori di quei tempi ne
parlarono e ne descrissero il contenuto .Uno di questi scrittori fu Giovenale
che ne riferì nelle sue “Satire” .
Trasillus aveva sposato una delle figlie del re di Commagene , Antioco
3° . Dal matrimonio nacque Balbillus che pure divenne un famoso astrologo e che
servì ben quattro imperatori .
Quando Tiberio morì , divenne imperatore Caligola ; egli era
convinto di essere un Dio e perciò sopra delle leggi umane e delle regole astrologiche
.Tuttavia si è venuti a conoscenza che
Caligola ordinò il suo oroscopo all’astrologo Sulla il quale aveva previsto che
sarebbe morto molto presto . Ciò accadde : Caligola venne ucciso da dei
cospiratori nall’anno 41 d.C. dopo soli quattro anni di regno .
Dopo di lui salì al trono Claudio che regnò sino al 54 . Egli
lavorò per riportare Roma alle sue antiche tradizioni . Claudio conobbe
Balbillus quando era ancora molto giovane e rimase sempre suo amico e
protettore . Lo portò con lui nella campagna di Britannia e successivamente lo
nominò direttore della importantissima
biblioteca di Alessandria . Ma lo richiamò ben presto a Roma dove fu
nominato membro del gabinetto imperiale . Nel 52 d.C. un editto del Senato ordinava a tutti
gli astrologi di lasciare l’Italia ma questo si riferiva soltanto ai ciarlatani
che facevano commercio della loro conoscenza . Persone come Balbillus non
vennero minimamente disturbate .
Sappiamo che scrisse un libro : “Astrologumena” . Sebbene questo
non è mai stato ritrovato , un suo sommario è stato scoperto e si trova ora
conservato in un centro di lavori astrologici di Parigi . Da questo sommario
alcuni studiosi di astrologia hanno dedotto che Balbillus può essere
posizionato tra i precursori di Tolomeo .
Due studiosi di astrologia
del periodo poco dopo Balbillus furono Vettius Valens e Firmicus Maternus .
Essi studiarono il libro : “Astrologumena” e specificatamente il periodo usato
per scopi predittivi .
Sul carattere di Balbillus dobbiamo ricordare che, oltre ad essere
una persona colta, egli era anche un intelligente cortigiano, capace di uscire
senza ferite da vari intrighi che erano manovrati dalle più importanti donne
della corte romana . E le prime donne che egli conobbe erano veramente
terribili ! Ricordiamo Messalina, Agrippina ,Poppea .
L’imperatore Claudio aveva sposato Messalina che morì molto
giovane . Egli allora prese come seconda moglie Agrippina che era vedova e con
un figlio, Nerone . Ella voleva che suo figlio potesse diventare imperatore e
per questa ragione chiese a molti importanti astrologi se questo risultava
possibile . Ma la risposta era sempre la stessa : Nerone poteva diventare
imperatore solo se avesse ucciso sua madre .
Agrippina era disperata perché le era molto difficile scegliere .
Ma alla fine si decise e disse : <Occidat dum imperet > = Mi uccida pure ma l’importante è che
diventi imperatore .
Nerone era nato, secondo lo storico Svetonio, il 15 Dicembre 37
mentre il sole stava sorgendo. Il suo oroscopo, calcolato con metodi moderni,
conferma la suddetta predizione . Infatti egli aveva la Luna (madre)
nell’ottava casa (morte) in quadratura con Giove, Marte e il Sole. Inoltre
Saturno era quadrato all’ascendente.
Svetonio racconta anche una brutta storia su Balbillus : Tra gli
anni 60 e 64 due comete apparvero sul
cielo di Roma e ciò fu interpretato come un segno di grande sfortuna . Nerone
consultò Balbillus il quale gli consigliò di uccidere una persona a lui molto
cara così che la sfortuna in arrivo colpisse costui anziché l’imperatore .
Nerone seguì il consiglio alla lettera e ordinò la morte del suo saggio e
vecchio maestro Seneca.
Ma Balbillus era anche assai astuto da stare alla larga dalla
moglie di Nerone, Poppea la quale
invitava molti astrologi nelle sue stanze ove , alcuni di loro, trovarono una
brutta fine .
Durante gli ultimi anni della sua vita Balbillus ritornò alla sua
città, Efeso . Egli ebbe modo di arricchire la città e quando morì vennero organizzati dei giochi
in suo onore chiamati Balbillei .
Dalla vita di Balbillus possiamo constatare che durante
questi anni un buon astrologo poteva ricevere i più
grandi onori all’interno della amministrazione romana perché le persone erano
in grado di discernere un buon astrologo da un ciarlatano .
Per circa un anno dopo la morte di Nerone, Roma visse nel caos
perché quattro generali si auto nominarono imperatore e questi erano Galba,
Vitellius, Ottone e Vespasiano . Vitellius sembrava il più favorito ma durante
il mese di Agosto del 69, egli promulgò una legge che ordinava a tutti gli
astrologi di lasciare il suolo d’Italia prima delle calende di Ottobre (le
calende sono il primo giorno del mese del calendario romano) .
Ma mani ignote, durante la notte, scrissero su alcuni muri di Roma
: < Saluti a tutti . I Caldei proibiscono a Vitellio di essere in qualsiasi
posto nel giorno delle calende > . Gli astrologi avevano letto giustamente
nelle stelle . Infatti l’esercito di Vespasiano stava marciando vittorioso su
Roma e Vitellius fu ucciso e il suo corpo gettato nel Tevere .
Vespasiano fu proclamato imperatore dal Senato e governò per dieci
anni durante i quali preparò la successione al trono per i suoi due figli Tito
e Domiziano . Egli fu un buon amministratore e lavorò molto per abbellire la
capitale . Ordinò di costruire il Tempio della Pace ed il Colosseo . Egli usò
Balbillus come astrologo ma ebbe anche molti contatti con Seleuco . Egli
credette sempre di essere protetto dalle stelle e infatti fu capace di sventare alcune cospirazioni
ordite contro di lui . Suo figlio Tito gli successe al trono nell’anno 79 ,
Costui era ben noto poiché nella sua qualifica di comandante delle legioni
romane d’oriente, ordinò la distruzione del famoso tempio di Gerusalemme .
Tuttavia quest’uomo possedeva un buon carattere. Amava le arti e
conosceva abbastanza l’astrologia tanto da saper preparare un oroscopo . Fu
definito “Delizia del genere umano” ma sfortunatamente morì solo dopo due anni
e mezzo di regno in seguito ad una febbre acuta . Alcuni dissero che era stato
avvelenato a poco a poco da suo fratello Domiziano .
Il popolo romano pianse molto l’imperatore Tito perché era
considerato un uomo buono e giusto .
L’imperatore Domiziano regnò dal 81 al 96 ed ebbe un carattere
molto diverso dal fratello . Anch’egli conosceva l’astrologia e la utilizzava
per vedere se alcune personalità potevano avere il segno imperiale nel loro
tema di nascita .Così un certo Mettius Pompusianus fu ucciso a seguito di un
ordine imperiale poiché quest’uomo avrebbe potuto sostituire Domiziano al trono
. Anche il generale Nerva avrebbe dovuto essere ucciso ma gli astrologi del
palazzo fecero notare che egli era troppo vecchio e ormai vicino alla morte .
Domiziano rappresenta uno dei rari episodi della storia in cui un
re tenta di distruggere tutti i suoi discendenti. Si diceva che egli odiasse molto gli
astrologi poiché quando era giovane uno di loro gli predisse una immatura fine
a seguito di una cospirazione . Per mostrare a tutti che anche gli astrologi
potevano sbagliare , un giorno Domiziano convocò l’astrologo Ascletarion e gli
chiese se sapeva come sarebbe morto.
Ascletarion rispose che egli
sarebbe morto sbranato da cani selvaggi .In quel momento l’imperatore ordinò di
decapitarlo così che la predizione sarebbe stata errata . Ma una terribile
tempesta si abbattè da lì a poco sulla capitale e il corpo di Ascletarion , che
era a bordo di un carro che lo stava trasportando al luogo della sepoltura ,
uscì di strada e si capovolse e il corpo del povero astrologo scivolò sul
terreno. Più tardi un branco di cani selvaggi
arrivarono lì e lo sbranarono .
Da quel giorno Domiziano visse con angoscia i rimanenti giorni
della sua vita. Infatti conosceva l’esatto momento della sua morte .Lo storico
Svetonio dice che l’imperatore sentendo vicina la sua fine, disse ai suoi
collaboratori che durante la notte la Luna si sarebbe tinta di sangue nel segno dell’Acquario e che un fatto molto importante sarebbe
accaduto : un evento che tutto il mondo avrebbe conosciuto . Domiziano fu
ucciso da mercenari reclutati da sua moglie durante il mese di settembre 96 .
Gli successe al trono il Generale Nerva . Domiziano non lo volle
uccidere perché pensava che a motivo della sua età, non avrebbe avuto molto
tempo da vivere . Nerva regnò circa due anni e gli successe al trono suo figlio
adottivo, Traiano . Egli regnò sino al 117 e il Senato gli conferì il titolo di
“Optimus” . Sotto il suo regno l’impero romano raggiunse la sua massima
estensione .
Dal 117 al 138 regnò sull’impero Adriano . Egli era stato adottato
da Traiano e ne sposò la figlia ; era nato in Spagna e gli piaceva molto
l’astrologia ed era considerato anche un buon astrologo . Antigono da Nicea
fece un completo oroscopo per Adriano ed esso è arrivato sino a noi . Si diceva
che Adriano sapeva calcolare da sé stesso il proprio oroscopo progressivo ed
era molto orgoglioso di questa sua abilità .
Come usava in quei tempi , l’imperatore aveva un favorito il cui
nome era Antinoo ed era un giovane nato in Bitinia . Sfortunatamente questo
giovane morì mentre stava facendo un bagno nel fiume Nilo . Adriano rimase
distrutto da questo evento e ordinò che Antinoo fosse riverito come una
divinità . Nel suo nome l’imperatore fondò una città chiamata Antinopolis .
L’imperatore sognò di aver visto il volto del giovane in una stella e per
questa ragione Tolomeo dette il nome di Antinoo ad una costellazione situata a
sud della costellazione dell’Aquila .
Adriano cadde ammalato nel 136 e pensò di nominare suo successore
Elius Verus poiché il suo oroscopo sembrava molto buono . Ma , in questo caso,
sicuramente l’oroscopo fu male interpretato poiché Elius Verus
morì poco dopo e così Adriano
scelse come suo successore Fulvus Antoninus che regnò dal 138 al 161 . Fu
chiamato “Il pio” e il Senato gli dette il titolo di “Padre della Patria” .
Antoninus aveva promesso ad Adriano di adottare il figlio di Elius Verus che
gli successe al trono alla sua morte nell’anno 161 . Il suo nome era
Marc’Aurelio e regnò sino al 180 . Sappiamo di lui che un giorno convocò gli astrologi di corte perché voleva
sapere i segreti dell’alcova di sua moglie Faustina . Fu così consigliato di
far lavare sua moglie nel sangue di un gladiatore il cui figlio divenne il
successore di Marc’Aurelio e il suo nome
era Comodo .
Commodo è ricordato perché stabilì un regime crudele e corrotto .
Regnò sino al 192 quando fu ucciso durante una cospirazione organizzata da una
sua amante .
Durante questo periodo ci furono numerosi astrologi che scrissero
libri , alcuni dei quali sono giunti sino a noi . Ricordiamo Crittodemo che scrisse
il libro “Rasis” , attualmente perduto ma ne riferisce Vettius Valens che
descrisse un sistema per determinare la lunghezza della vita e lo stesso
soggetto fu ripreso da Efesto di Tebe nel suo volume “Apostelematike” .
Teucer di Babilonia che descrisse i pianeti e le buone e cattive
cose che essi causano quando entrano nel destino dell’uomo .
Doroteo di Sidone che visse verso l’anno 75 . I suoi studi sono
interessanti ma haan avuto lo svantaggio di essere stati scritti solo pochi
anni prima che Tolomeo sbalordisse il mondo col suo “Tetrabiblos” .
Un altro astrologo importante fu Maneto che visse e produsse i
suoi studi verso gli anni 80 . Scrisse sei libri di astrologia in versi : “Apotelesmatic” .
Vettius Valens visse dal
120 al 175 ; nacque ad Antiochia e si trasferì ad Alessandria dove praticò
l’arte dell’astrologia e fondò pure una scuola astrologica . Per i suoi
studenti scrisse un libro di testo in cinque volumi intitolato “Antology” .
Egli visse durante lo stesso periodo e nella stessa città di Tolomeo ma sembra
che i due non si siano mai incontrati . A differenza di Tolomeo, Vettius Valens
era un fatalista e si definiva come : “Un soldato del destino” .
Claudio Tolomeo nacque nell’anno 100 e visse sino al 178 . E’
ritenuto il più famoso astrologo del mondo antico poiché nel suo libro
“Almageste” stabilì una visione del cielo centrata sulla terra che è rimasta valida sino all’epoca di
Copernico . Tolomeo pubblicò anche alcune tavole astronomiche che
divennero uno strumento essenziale per
gli astrologi e il suo volume “Tetrabiblos” fu considerato il principale
riferimento per tutti gli studiosi di astrologia .
Tuttavia non vi sono tracce di Tolomeo sino alla fine del secondo
secolo quando questo nome viene menzionato
dal filosofo greco Porfirio che scrisse
: “Introduzione al libro di Tolomeo” . Ciò avvenne circa 150 anni dopo
che il Tetrabiblos era diventato la
principale fonte dell’astrologia oroscopica . La sua visione dell’universo
nell’Almagesto fu largamente accettata e ciò portò all’autore una immensa
reputazione .
Antigono da Nicea è famoso perché pubblicò un libro contenente
l’oroscopo di persone molto famose di quel periodo e questo rappresentava una
novità . Non si vedranno altri libri su questo argomento sino alla metà del XVI°
secolo quando venne pubblicato il libro
di Cardano : “Esempi di 100 temi natali” . Il libro di Antigono è andato
smarrito ma sono state trovate sue tracce in un volume di Efesto da Tebe che
riportava anche l’oroscopo dell’imperatore
Adriano .
Antioco da Atene visse durante la seconda metà del secondo secolo
d.C. – Scrisse due libri :
“Introduzione” e “Tesoro” , entrambi si sono smarriti ma
alcuni passaggi sono stati trovati in alcuni libri di astrologia di Porfirio e
Retorio pubblicati dopo la sua morte . Questo autore voleva riconciliare due
differenti punti di vista tra Doroteo e Tolomeo . Nel volume “Introduzione”
sono spiegati molti termini tecnici e definite le Case in modo chiaro ma anche l’Ascendente, il governatore dei
segni e la carta di concepimento .
In questo periodo ci furono imperatori di scarsa importanza ma
l’unico degno di essere menzionato è Alessandro Severo che regnò sino al 265 .
Egli fu un grande appassionato di astrologia e tentò di creare in Roma una scuola astrologica ma non ne ebbe il
tempo poiché erano sorti problemi nell’impero , specialmente nell’eswercito e
perciò era molto occupato .Tuttavia fu in grado di promuovere borse di studio
per studenti ed insegnanti di astrologia . Il suo astrologo , un certo
Trosigulus , gli predisse una morte per mezzo di una spada. Egli fu orgoglioso
di questa predizione perché , diceva, in questo modo erano morti altri grandi
uomini come Pompeo, Cesare e Cicerone . Infatti egli fu ucciso dai suoi propri
soldati durante una campagna militare in Germania poiché non erano
d’accordo su come condurre la guerra .
Dopo il succedersi di alcuni altri imperatori , ascese al trono
Costantino nell’anno 312 e dal 324 si adoperò per riunire l’impero che si era
diviso in due parti , uno di Occidente con Roma capitale e uno d’Oriente conb
capitale Costantinoipoli .
Trasferì la sua corte a Costantinopoli e divenne famoso perché
accettò il Cristianesimo e nell’anno 327, quando sentì finire i suoi giorni
terreni, chiese di essere battezzato .
Molti anni dopo, nel 391 sotto il regno di Teodosio, tutti i culti
pagani vennero banditi e il Cristianesimo divenne religione di Stato . Ma sotto
Teodosio l’impero si divise ancora in Orientale ed Occidentale, indipendenti
l’uno dall’altro . L’impero Romano d’Occidente finì nel 476 con la deposizione
dell’imperatore Romolo Augusto per mano di Odoacre re degli invasori Visigoti .
L’impero d’Oriente al contrario durò ancora per parecchi secoli sino al 1453
quando Costantinopoli cadde sotto le armi del potente esercito di Maometto
Secondo .
Ora possiamo osservare come l’astrologia viveva tra le persone
normali . Abbiamo già visto come il Senato cercò a più riprese di liberarsi dei
ciarlatani . Già durante il secondo secolo a.C. Catone avvertiva i suoi operai
di non credere alle mendaci predizioni dei Caldei, ma la maggioranza del popolo
romano, specialmente le donne, erano affascinate dall’idea di poter conoscere
il loro futuro .
Durante il periodo dell’alto impero il Senato impose la pena di
morte per gli astrologi che volevano prevedere la morte dell’imperatore .
Alcuni furono realmente uccisi , per esempio un certo Marcius che fu preso dai
soldati ed ucciso ; una cortigiana di nome Lollia, che aveva sperato di essere
sposata dall’imperatore Claudio, fu accusata di aver consultato i Caldei relativamente al suo matrimonio . Un certo
Scribonianus fu esiliato perché era interessato a conoscere quando l’imperatore
sarebbe morto .
Tacito rileva che , aseguito di questi eventi, il Senato fece
passare un’altra legge che predisponeva l’allontanamento dall’Italia di tutti
gli astrologi, maghi e veggenti , ma ormai l’uso di interpretare gli astrologi
era entrato nell’uso dei cittadini romani e taluno mantenne una corrispondenza
per posta . Un certo Pammede è ricordato
perché organizzò una corrispondenza con Roma per inviare predizioni ed oroscopi
.
Giovenale descrive la curiosità delle donne romane circa il loro
futuro anche nelle più semplici situazioni :<Le donne credono in modo
particolare ai Caldei . Ogni cosa gli astrologi dicano è come se venisse dalla
bocca di Ammon, la sorgente della conoscenza . Esse credono in loro
specialmente se sono stati imprigionati o se le loro mani sono state incatenate
. Le donne romane vogliono sapere quali danni saranno portati da Saturno o quando
Venere è favorevole, o quale periodo è
meglio per guadagnare o per acquistare beni .Ma fate attenzione a quelle donne
che usano le effemeridi perché costoro non consultano gli astrologi ma sono
esse stesse consultate . Nel caso un uomo
parta per la guerra o si muova per la campagna, sua moglie non lo
seguirà se i calcoli di Trasillus non la rassicurano . Anche se ella deve
recarsi solo un miglio fuori di Roma,
vorrà sapere se il periodo è favorevole dal suo libro . Quando il marito
ha una irritazione agli occhi, ella vorrà sapere il suo oroscopo invece di
dargli un collirio .Quando è ammalata ,
si ciberà solo al momento suggerito da Petosiris > .
Un altro storico latino, Amianus Marcellinus nato ad Antiochia nel
330 d.C. fu al servizio dell’imperatore Costanzo che lo portò con sé in alcuni
viaggi in Oriente ma servì anche l’imperatore Giuliano durante la guerra contro
i Persiani . Nell’anno 380 si fermò a Roma dove scrisse il libro : “Rerum
gestarum libri” nel quale racconta la storia di Roma sino all’imperatore Nerva
. In questa città trovò la burocrazia romana dissoluta, superstiziosa e incline al gioco e così scrisse : <Molte
persone non si mostrano in pubblico o mangiano o si lavano senza aver consultato
le Effemeridi per sapere, per esempio, dove Mercurio si trova in quel momento o
in quale posizione nel Cancro è la Luna nel suo percorso in cielo > .
Praticamente egli aveva osservato negli uomini romani ciò che Giovenale aveva
scritto sulle donne romane molti anni
prima .
Possiamo ora menzionare alcuni astrologi latini del basso impero.
Uno è Porfirio che nacque a Batanea in Siria nel 233 e morì a Roma nel 304 . Egli si oppose fortemente al Cristianesimo
contro il quale scrisse ben 15 libri . Il suo interesse per l’astrologia lo
portò a scrivere il libro : “Introduzione al Tetrabiblos di Tolomeo” che può
essere definito un dizionario enciclopedico di astrologia . Egli si interessò
alla posizione della Luna al momento del concepimento e per questo studio si riferì ad alcuni scritti
di Petosiris . Egli affermava : < In qualunque posto nel cielo la Luna si
trova al momento del concepimento , nello stesso posto si troverà al momento
della nascita > .
Firmicus Maternus nacque in
Sicilia nel 280 . Amò molto l’astrologia e tradusse i lavori di alcuni antichi
astrologi greci in latino . Il suo libro più importante è stato “Mathesis” scritto nel 335 . Questo è uno dei più
importanti libri di astrologia ed è
arrivato sino a noi in modo completo . L’autore lo dedicò ad un suo amico, un
alto ufficiale romano che era anche consule , tale Lolianus Mavortius e
contiene un commento su un oroscopo di un certo Rufus Albinus che era un
proconsole in Asia e Prefetto della città di Roma .
Tutti questi fatti dimostrano che l’astrologia trovò interesse e
protezione anche nei più alti livellidell’amministrazione romana .
Paolo di Alessandria nel
378 scrisse il libro : “Introduzione
all’arte dell’Astrologia” e questo suo
lavoro ebbe molto fortuna perché arrivò sino in India .
Efestio da Tebe nel 415
scrisse un libro davvero importante : “Apotelesmatic” che rappresenta una
sintesi degli studi di Tolomeo, Doroteo ed altri più moderni autori .
Gli ultimi due astrologi latini furono : Palcus che scrisse alcuni volumi di astrologia con i
disegni di numerosi oroscopi .
Retorio l’Egiziano che esercitò la sua arte in Bisanzio tra il 490
e il 520 . Egli scrisse una sintesi dei lavori di Antioco, Porfirio e Vettius
Valens avente per titolo : <Dal Tesoro di Antioco una descrizione
dell’intera arte dell’Astrologia > .
Con questi due astrologi, praticamente l’era dell’astrologi
finisce in Roma .
Il Cristianesimo stava trionfando su tutte le altre religioni e
non si trovava sulla stessa lunghezza d’onda dell’astrologia e alcuni concilii
della Chiesa condannarono ufficialmente l’astrologia :
Concilio di Laodicea del 365
- Tutti i preti non possono avere interessi nelle materie astrologiche .
Concilio di Toledo del 400 -
La Chiesa colpisce con anatemi tutte le persone che pensano che
l’astrologia sia compatibile con il credo della loro fede .
Concilio di Braga del 561 -
La Chiesa condanna tutte le personeche considerano il loro destino dipendente
dagli astri .
La Chiesa ordinò altresì molte volte di bruciare in pubblico tutti
i libri che trattavano di argomenti astrologici Con l’editto di Ravenna l’imperatore Onorino dette l’ordine
di mandare via dall’impero tutti gli
astrologi che si rifiutavano di convertirsi alla nuova religione . Questo
ordine, più tardi , venne anche scritto nel “Corpus Juris Justinianeum” pubblicato dall’imperatore Giustiniano e con
questo atto l’astrologia sparisce del
tutto dal mondo occidentale .
Benedetto Gazzolo